Urlo solitario

Urlare controvento,

sentirne l’impalpabile impatto sul viso.

Un urlo solitario. 

Disperato.

Mentre mi pugnalo con le parole,

semplicemente per ciò che sono.

Annunci

Muori male

“In questo momento ti prenderei a bastonate, perché è ciò che ti meriti”, giusto per ricordarmelo in futuro. Giusto per ricordarmi che sei un figlio di puttana. È un piacere vivere sotto il tuo stesso tetto, mi dispiace solamente che tu non riesca ad usare il cervello, ma effettivamente mi sembra eccessiva come richiesta…meglio ragionare con il culo. È più semplice. Povero coglione, in questo momento mi fai così tanta pena, che ti auguro di morire male…giusto perché mi sembra sbagliato vederti consumare ossigeno. 

Non hai nemmeno il coraggio di dirmi tutte le cose in faccia, perché se discutiamo ti smerdo…ed alla fine, inesorabilmente, ti trovi a scaricarle su di mia madre, che non ha colpe (oltre a quella di averti buttato dentro alla mia esistenza). Ma brutto coglione, almeno evita di urlare, che ti sento anche se ho la porta chiusa…e continuo a sperare in una tua fine lenta e dolorosa, 

anche se non approvo la violenza. 

Però hai ragione tu, io sono lo psicopatico ed ho bisogno di andare da uno psicologo.

Freddo

Il tratto bianco di una gomma.

Il divario, creato al centro di un disegno. 

Un netto segno, rende incompleta l’opera.

Un semplice gesto, per rovinare tutto.

O forse no. Nella notte, il foglio, è solamente una distesa nera.
L’unico abbraccio lo ricevo dall’oscurità e dal silenzio, 

ed io continuo ad avere freddo.

Merda

In fondo trovo che la maggior parte dei lavori siano una merda. Perdere tempo, che potrebbe essere utilizzato per qualcosa di più interessante, bello ed appagante. 
Invece no, un lento bip-bip-bip si ripete per 8 cazzo di ore. Il sorriso stampato in faccia, una voce sicura e decisa, per augurare una buona giornata anche a coloro che ti trattano di merda. 

Clienti che ti trattano di merda. Tuoi superiori che si incazzano se fai una domanda per evitare errori. Che fantastico mondo di merda. Rompersi i coglioni per portare a casa quei 7.50€ all’ora, senza un contratto e senza una minima certezza. 

In fondo siamo schiavi, che intralciano e rallentano la vostra merda di esistenza, perché non andiamo alla velocità di un macchinario e commettiamo qualche errore. 

Tanto rimango dell’idea che la maggior parte di voi sia al livello…della merda. 

Per fortuna qualcuno che ti tratta con rispetto c’è ancora, come quella vecchia di oggi. Mentre le facevo il conto mi raccomandava di tener duro nella vita, perché non tutto prende la strada giusta. Oppure quei due giovani ragazzi di colore, che molto spesso sono considerati al pari degli animali da molta gente nel nostro bel paese di merda. Senza aver fatto nulla in particolare, hanno avuto un rispetto superiore a molta gente, ed una cordialità assurda. 

Voi pezzi di merda, che rompete tanto i coglioni, non siete nessuno. 

Non sapete chi sono.

Non penso di chiedere troppo, solamente un po’ di civiltà in più.